Inizia oggi la prima campagna di Tech Workers Coalition Italia. Il problema è chiaro: l’IT italiano è stato costruito sullo sfruttamento, sull’illegalità, sulla violazione dei diritti e questa situazione non è più sostenibile. Il cambiamento non può che venire dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore tecnologico: non dalla politica che ci ignora, non da una classe imprenditoriale nazionale incapace di superare le sue logiche feudali e sicuramente non dalle grandi aziende straniere che vedono l’Italia come una miniera da cui estrarre manodopera usa e getta a basso costo.

Noi Tech Worker oggi alziamo la testa e ci riappropriamo della responsabilità di costruire il nostro futuro. Pretendiamo ambienti di lavoro sicuri e salubri, rispetto dei contratti, lotta alla precarietà, tutela degli studenti dalle attività di recruitment predatorio svolte nelle università, autonomia decisionale dei tecnici e lotta al managerialismo. Pretendiamo salari al pari degli altri paesi europei, così che trasferirsi all’estero diventi una scelta e non una costrizione.

Alzare la testa non è soltanto combattere ciò che non ci piace del presente, ma immaginare un settore IT diverso, migliore, al servizio delle persone e delle comunità, in cui la produzione tecnologica genera valore per la società, invece di sottrarlo e tradurlo in profitto. Vogliamo mostrare alle Tech Worker e ai Tech Worker che c’è vita oltre la consulenza in banca, oltre la data entry con contratti precari, oltre la gig economy dei pochi euro a consegna. Un IT fatto di società organizzate orizzontalmente e democraticamente, legate al territorio e alle comunità, dove il software è prodotto in dialogo con le necessità delle persone di cui si vogliono risolvere i problemi, in maniera etica, ecologica e sostenibile tanto per i lavoratori quanto per la società.

La campagna si compone di un sito dedicato e di un volantino da far circolare sia in formato digitale sui social sia in formato stampabile negli uffici, nelle strade, nelle scuole e nelle università. L’obiettivo di questi strumenti è far sapere a Tech Worker e studenti che i loro problemi, le loro paure, i loro desideri non sono solo loro ma sono condivisi da tante e tanti come loro che sono già in azione per portare un cambiamento concreto, sia dentro Tech Workers Coalition Italia sia dentro altre organizzazioni attive in Italia o su scala globale.

Lavori con la tecnologia digitale? Oppure la tecnologia decide come e quando lavori? Sei una programmatrice, un rider, un magazziniere, un corriere, un sistemista o un’altra delle tante altre professioni legate al settore IT e alla produzione o consumo di tecnologia? Unisciti a Tech Workers Coalition Italia

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