Poche settimane fa si è conclusa la nostra prima campagna, “Alziamo La Testa”, ed è stata un successo. Tante persone nuove, con esperienze e storie diverse, sono entrate nella nostra organizzazione. Alcune nel frattempo si sono già attivate per contribuire ai progetti in corso o hanno preso l’iniziativa e ne hanno iniziati di nuovi. Tante nuove energie che hanno portato i membri organizzatori a riflettere su come utilizzarle al meglio. Condivideremo di seguito le nostre riflessioni e conclusioni, descrivendo il percorso che vogliamo intraprendere nel prossimo futuro.

Azione, organizzazione e pratica

Fino ad ora le nostre attività si sono concentrate in primo luogo sul far crescere l’organizzazione stessa, cercando di raggiungere le persone volenterose e attivandole su uno dei progetti in corso. Il secondo focus è stato fare informazione e creare risorse, attività e stimoli per riflettere sulle condizioni dell’industria tecnologica e di conseguenza sulla nostra condizione di lavoratori e lavoratrici.

Ora vogliamo convertire queste energie in attività e progetti che possano avere un impatto diretto sulla vita dei nostri membri, sui loro ambienti di lavoro e, sul lungo periodo, riflettersi sull’intero sistema IT italiano nel caso riuscissimo a far crescere questa strategia. Nelle prossime settimane e mesi quindi investiremo buona parte delle nostre energie in nuovi tipi di eventi e di progetti pensati in quest’ottica.

Alcuni esempi già in cantiere:

  • un workshop, a cadenza regolare, dove a coppie si potranno simulare colloqui, come in un gioco di ruolo, e le persone con più esperienza potranno indicare alle altre eventuali errori, elementi da migliorare, domande da fare all’intervistatore
  • eventi su come scoprire e successivamente entrare in un’azienda cooperativa in Italia e successivamente come fondarne una propria
  • guide introduttive all’organizzazione sindacale in azienda pensate per le caratteristiche del settore tech e accessibili anche a chi non ha nessuna esperienza

Democrazia e trasparenza

Un altro cambiamento che vogliamo apportare è la strutturazione del processo decisionale. Vogliamo che sia trasparente e democratico sia per i membri che per il gruppo organizzativo. Come votare, come proporre votazioni, chi può votare, cosa è competenza dell’assemblea votante e cosa dei singoli gruppi di lavoro, tutte domande che troveranno risposta nella bozza di quello che potrebbe diventare lo statuto e che speriamo di sottoporre presto a tutta l’organizzazione per l’approvazione.

A ciò si accompagnerà probabilmente anche un nuovo processo di discussione e consultazione sulle questioni organizzative importanti. Questo processo potrebbe avere luogo su uno strumento nuovo o sempre su Telegram come fatto fino ad ora. In entrambi i casi speriamo di riuscire a risolvere contestualmente anche il problema riportato da diverse persone per cui molte discussioni interessanti e complesse hanno luogo sulla chat pubblica, mischiandosi con il nostro solito chiacchiericcio e con le richieste di aiuto dei vari membri. Speriamo quindi di trovare una soluzione che sposti queste discussioni e permetta di tracciarle senza soffocarle e permettendo a chi ha meno tempo di partecipare.

Onboarding e inclusione

Un punto debole che abbiamo identificato e che consideriamo fondamentale risolvere al più presto è la poca chiarezza su come contribuire e partecipare a TWC Italia. Molte persone non hanno mai fatto attivismo, molte nemmeno hanno mai fatto parte di una comunità attiva. Spesso si usano parole e concetti poco chiari e le ragioni del perché si facciano certe cose non è sempre ovvia,. Per rimediare pensiamo serva dedicarsi attivamente a spiegare a chi si è appena unito/a come funziona TWC Italia.

Oltre ad ampliare la documentazione esistente, abbiamo deciso di istituire due nuovi tipi di attività. A cadenza regolare si terranno sessioni introduttive da parte dei membri già attivi con tutte le persone appena unitesi a TWC Italia. In queste sessioni si spiegheranno le strutture dell’organizzazione, gli obiettivi, i progetti in corso e soprattutto come contribuire ai gruppi di lavoro. Vogliamo inoltre organizzare sessioni 1 a 1 da affiancare alle sessioni introduttive. In questa occasione più privata potrete chiedere più facilmente come adattare le vostre specifiche skill personali ad uno dei gruppi di lavoro, ma al tempo stesso potrà essere un’occasione per cercare consiglio su problemi al lavoro, per segnalarci altre attività con cui TWC può collaborare e in generale per formare relazioni più strette con chi già organizza.

Nuove campagne

“Alziamo la testa” è stato un successo che vogliamo ripetere. Abbiamo già in mente una campagna rivolta agli studenti delle facoltà informatiche, fisica e matematica per imparare a riconoscere e difendersi dalle aziende che adottano atteggiamenti predatori. Queste reclutano in università studenti e studentesse incapaci di orizzontarsi nel mondo del lavoro e perciò più vulnerabili. In un sistema in cui c’è scarsità di tecnici, ingabbiare chi è in proncinto di laurearsi e non ha idea di quanto valga il suo lavoro è l’unico modo per tenere in piedi la macchina di sfruttamento che da decenni soffoca l’IT italiano e abbassa i salari per tutte e tutti.

Una seconda campagna, questa più piccola, riguarderà il lavoro da remoto, i suoi costi e i suoi pericoli. Siamo in notevole ritardo rispetto al Coronavirus ma pensiamo che ci siano ancora cose da dire e che i costi di questa crisi, scaricati su chi lavora, si sentiranno ancora a lungo. Le crisi, tanto economiche quanto ambientali e sanitarie, diventano sempre più frequenti e imparare a reagire come Tech Worker sarà fondamentale nel prossimo futuro.


Tutte queste novità non andranno ad intaccare quanto costruito fino ad ora. Continueremo con i gruppi di studio e cercheremo di arricchirli organizzando eventi e panel con ospiti invitati a dibattere sui temi del lavoro e della tecnologia.

Continuerà il lavoro sui progetti in corso: la presenza social, le awesome list, il survey sul lavoro tech e tutte le attività di crescita dell’organizzazione tramite il nostro sito, la stampa, il passaparola e la promozione negli spazi online.

Sei mesi fa pubblicavamo la nostra roadmap per la Fase 0 e di strada nel frattempo se ne è fatta tantissima. Sei mesi fa non eravamo nulla e oggi siamo ormai 300 persone in chat, abbiamo un riscostro online ottimo sui nostri canali dove registriamo un enorme supporto per le cause su cui vogliamo lavorare. Problemi condivisi e visibili a chiunque lavori nell’IT italiano che stanno spingendo verso di noi tanti lavoratori e lavoratrici che mai avrebbero pensato di attivarsi in prima persona. Siamo saldamente convinti di aver innescato un processo da troppo tempo rimandato qui in Italia e pensiamo di aver trovato un modo di coinvolgere i lavoratori e le lavoratrici tech per dare voce e forza a questa collettività che stiamo costruendo. Ora il lavoro che ci aspetta è trasformare questa fiducia e questa energia in cambiamento concreto.